Qual è il costo del consulente finanziario indipendente?



La consulenza finanziaria indipendente è un servizio su misura per il cliente, quindi non esiste un costo standardizzato

Nella consulenza continuativa il costo viene stabilito in percentuale sul patrimonio oggetto di consulenza. Nella consulenza una tantum invece la parcella è fissata in base alla complessità della consulenza o su base oraria.

Essendo pagato esclusivamente a parcella (fee-only) il consulente finanziario indipendente non percepisce provvigioni sui prodotti proposti; quindi consiglia ai propri clienti i prodotti più efficienti. Questo si traduce generalmente in un rilevante risparmio di costi (dall’1% al 3% all’anno).

L’efficienza si riferisce a tutti quei costi palesi ed occulti effettivamente sostenuti sottoscrivendo fondi comuni, gestioni patrimoniali e polizze assicurative, che negli anni costituiscono un notevole salasso e che il consulente indipendente di norma evita

Nella maggior parte dei casi quindi la parcella “si paga da sé”, o anzi si traduce in un significativo risparmio di costi, soprattutto per grandi patrimoni

Come viene pagato?



Come ogni libero professionista (avvocato, commercialista, medico,etc.) il consulente finanziario indipendente riceve un compenso direttamente dai suoi clienti attraverso il pagamento di una parcella previamente concordata

Si differenzia pertanto nettamente da tutte le altre figure che lavorano in ambito finanziario come il private banker, il promotore finanziario e il broker assicurativo, che viceversa ricevono sempre incentivi, provvigioni o retrocessioni dai prodotti collocati.

Perchè il consulente indipendente è più affidabile?



Perché è attento non solo ai ritorni sugli investimenti e ai risparmi sui costi , ma soprattutto a consigliare al cliente i prodotti più allineati alle sue esigenze e alla sua propensione al rischio.

Il cliente è così in grado di ottenere una consulenza veramente professionale e personalizzata rispetto ai suoi bisogni, scevra dai consigli viziati dal conflitto di interesse che hanno causato tanti danni.

Il lavoro del consulente finanziario indipendente a parcella (fee-only) tiene conto di tutti gli strumenti finanziari disponibili sul mercato, dei loro costi, rischi e rendimenti. La soluzione si concretizza nella scelta di strumenti finanziari efficienti in un’ottica di massimizzazione del risultato rispetto alle indicazioni di rischio e necessità di liquidità fornite dal cliente.

Il punto forte è infatti la relazione assidua con i clienti, che hanno accanto un professionista esperto, credibile e autorevole che ne comprende le esigenze e altresì li affianca anche nei momenti difficili di mercato, nei quali da soli rischierebbero di compiere scelte emotive affrettate e controproducenti.

Tutto questo si traduce nel tempo in un reale valore aggiunto per i clienti che, nel concreto, possono vedere la differenza tra collocamento di prodotti e consulenza, tra consigli di acquisto interessati e consigli dettati dalla cura dei loro obiettivi

Come dovrei operare nell'affidarmi al consulente indipendente?



L’operatività sugli investimenti viene gestita attraverso apposite “raccomandazioni di investimento” dal momento che il consulente finanziario indipendente non ha accesso al patrimonio del cliente.

Le raccomandazioni prodotte dal consulente e inviate al cliente contengono tutti i dati necessari per la compravendita degli strumenti finanziari.

Il cliente ha la possibilità di inviarle alla banca per l’esecuzione, oppure di operare direttamente online o per via telefonica con il proprio istituto.

Il consulente, quindi, non sostituisce la banca: affianca ed accompagna il cliente nelle scelte finanziarie, assume il ruolo di controparte verso gli istituti di credito; un “filtro” grazie al quale il cliente può ottenere una consulenza indipendente sulla gestione del proprio conto, per giudicare e scegliere gli strumenti e i prodotti che la stessa banca vende: la banca diventa un negozio finanziario da utilizzare come strumento operativo.

Che garanzie ho nell'affidarmi al consulente indipendente?



La più importante delle garanzie deriva dalla scelta del consulente indipendente di operare in totale autonomia da qualunque società (banca, compagnia assicurativa, SIM, SGR, etc.) e solo nell’esclusivo interesse dei suoi clienti.

L’iscrizione a NAFOP, l‘associazione che conta tra le sue fila il maggior numero di consulenti indipendenti, garantisce inoltre l’osservanza di un rigoroso codice deontologico.

Infine, nello svolgimento del proprio lavoro, a differenza di promotori e assicuratori, il consulente indipendente non entra mai in contatto col denaro del cliente, che esegue le operazioni consigliate direttamente presso la propria banca di fiducia beneficiando di tutte le tutele apprestate dalle leggi di protezione del consumatore.

Il consulente finanziario indipendente ha accesso ai miei conti?



Il consulente finanziario indipendente non ha accesso ai conti bancari dei clienti e non dispone in alcun modo del patrimonio dei clienti. La sua attività professionale consiste esclusivamente nelle raccomandazioni operative che poi il cliente metterà in pratica nella banca di sua fiducia.

Su richiesta del cliente è eventualmente possibile, se la banca lo consente, abilitare il consulente alla sola visibilità del conto titoli e del conto corrente per poter verificare con tempestività la situazione di portafoglio e l’esecuzione delle raccomandazioni.

E' necessaria una soglia minima di patrimonio per essere seguiti da un consulente indipendente?



Non è necessario superare alcuna soglia minima.

Naturalmente se l’ammontare del patrimonio in consulenza è contenuto si potrà concordare un intervento di minore entità e una verifica periodica più saltuaria.

All’aumentare del patrimonio aumenta l’intensità del servizio e la frequenza dei contatti e dell’assistenza prestata.

In ogni caso la relazione col consulente finanziario indipendente è una relazione “su misura” per ogni singolo cliente e va disegnata di volta in volta.

Ogni membro dell’associazione “Gli Indipendenti” ha cura di avere un portafoglio clienti adeguato, che non superi la soglia oltre la quale la qualità del servizio può scendere da un livello elevato.

Perchè non continuare a rivolgersi a chi eroga consulenza "gratuita"?



La consulenza erogata dal sistema attuale di distribuzione dei prodotti finanziari non si può veramente definire “consulenza gratuita”, visto che è spesso molto più costosa di quanto si pensi: i prodotti proposti sono generalmente caratterizzati da una struttura di costi espliciti e impliciti che viene solo parzialmente spiegata al cliente (ma più spesso occultata) per ovvi motivi di vendita.

La consulenza, per essere considerata tale, deve essere indipendente e priva di conflitti di interesse.

Il consulente finanziario indipendente può effettuare una valutazione serena e imparziale nel solo interesse del cliente che lo remunera.